Il progetto Telling Stones
Telling Stones. Le pietre parlano, sta a noi saperle ascoltare. Telling Stones è un podcast dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, a cura di Franco Luciani, Professore Associato di Storia romana ed Epigrafia latina, che porta le iscrizioni romane fuori dai musei e dalle aule universitarie e le racconta a tutti.
Perché Telling Stones?
Telling Stones nasce con l'obiettivo di rendere fruibili ad un pubblico più ampio le antiche iscrizioni latine. Quante volte, durante la visita di un museo, siamo passati davanti ad una pietra incisa, senza sapere di preciso cosa fosse? Con questo progetto nasce un nuovo approccio alla comprensione di antiche opere.
Due Metodologie di Fruizione a Confronto
Lettura Epigrafica Frontale
La fruizione si basa principalmente sulla lettura delle schede di sala e dei cartellini posizionati accanto ai reperti.
- •Focalizzazione accademica: Privilegia dati tecnici, traslitterazioni e formule storiografiche di difficile comprensione per il non specialista.
- •Fruizione statica: Costringe il visitatore a dividere l'attenzione visiva tra il testo scritto e il reperto litico.
- •Rischio di decontestualizzazione: L'iscrizione viene percepita come reperto isolato anziché come testimonianza di una vita passata.
- •Geograficamente limitato: La descrizione e la storia dell'iscrizione possono essere fruite solo in loco, limitandone la diffusione.
Podcasting Immersivo
L'epigrafe diventa un copione narrativo: l'ascolto guidato ricostruisce il contesto umano, sociale e storico del reperto.
- •Storytelling contestuale: Trasforma la formula epigrafica nella storia della persona (il cittadino, il magistrato, il liberto) che l'ha commissionata.
- •Fruizione immersiva: Svincola lo sguardo dalla didascalia, permettendo l'osservazione dei dettagli della pietra durante l'ascolto audio.
- •Accessibilità culturale: Traduce la complessità dell'epigrafia latina in un linguaggio divulgativo e coinvolgente senza perdere il rigore scientifico.
- •Fruizione remota: L'ascolto è possibile direttamente da remoto, tramite questo sito e le piattaforme Spotify e YouTube
400 reperti romani silenziosi custodiscono l’identità inesplorata della provincia di Pesaro-Urbino.
Seleziona un sito per i dettagli:

Urvinum Mataurense
Galleria Nazionale delle Marche (Urbino)
Pisaurum
Museo Archeologico Oliveriano (Pesaro)
Forum Sempronii
Museo A. Vernarecci (Fossombrone)
Tifernum Mataurense
Antiquarium (Sant'Angelo in Vado)
Oltre 400 iscrizioni scoperte, di cui 300 sopravvivono in questi quattro musei. Attualmente, rimangono oggetti passivi che raramente catturano la curiosità del grande pubblico.
Progetto realizzato con il contributo di
Con il patrocinio di
Il team di lavoro
Un gruppo di ragazzi che ha iniziato tutto per un progetto universitario e continua a valorizzare la storia del territorio.
Dal 2022 è Professore Associato di Storia Romana presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. E’ stato docente di Storia antica presso l'Università di Newcastle (2018-2020). Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia Antica e Archeologia presso l'Università Ca' Foscari Venezia (2011). È stato Postdoctoral Fellow presso l'Università di Neuchâtel (2010-11), l'Università Ca' Foscari Venezia e l'Università degli Studi di Trento (2012-2016), e Marie Skłodowska-Curie Fellow presso l'Università di Newcastle (2016-2018).È specializzato in storia romana ed epigrafia latina, con particolare attenzione alla storia sociale e amministrativa del mondo romano in epoca repubblicana e imperiale. Si occupa di schiavitù nel mondo romano, ma anche della gestione del territorio italiano. Tra le sue pubblicazioni recenti si annovera la monografia 'Schiavi del popolo. Una storia politica e sociale della schiavitù pubblica romana' , Stoccarda: Franz Steiner Verlag, 2022.
Laureato in Filosofia della Scienza con il massimo dei voti presso l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, Francesco ha poi vinto una borsa di studio con la Treccani, dove ha potuto specializzarsi in Comunicazione aziendale e Progettazione culturale. È stato una componente fondamentale di numerose iniziative locali (Festival del giornalismo culturale di Urbino; Festival “Come stai? Urbino”; ha contribuito a fondare l’associazione studentesca “RinasciMente”). È stato Supervisore a Livigno per la Fondazione Milano-Cortina durante i giochi Olimpici Invernali 2026 e attualmente lavora come Deputy Coordinator con la MOD Srl, una delle principali aziende nel mondo dello Showbusiness italiano. È inoltre impegnato come Referente Comunicazione presso la Venue di Eventi “Arena del Mare 42°15°” e segue la comunicazione social del "Festival del Sarà”.